A quasi vent’anni dal delitto di Chiara Poggi, il caso di Garlasco continua a far discutere e ad alimentare nuove polemiche giudiziarie. Nelle ultime settimane, infatti, la riapertura dell’inchiesta da parte della Procura di Pavia ha riportato al centro dell’attenzione uno dei casi di cronaca più seguiti degli ultimi decenni in Italia. Un’indagine che sembrava ormai definita dalla condanna definitiva di Alberto Stasi, ma che oggi presenta nuovi sviluppi destinati a riaccendere il dibattito pubblico.
Gli investigatori stanno approfondendo una serie di elementi emersi negli ultimi mesi e che riguardano in particolare la posizione di Andrea Sempio, già finito sotto la lente degli inquirenti in passato. Secondo quanto trapela dagli atti depositati nelle scorse ore, i carabinieri di Milano avrebbero ricostruito una serie di contatti e iniziative che, a loro avviso, avrebbero avuto l’obiettivo di ostacolare o quantomeno rallentare la nuova attività investigativa avviata dalla Procura pavese.
Al centro dell’informativa compare anche il nome di Laura Barbaini, ex sostituto procuratore generale oggi in pensione. La magistrata aveva già avuto un ruolo importante nelle precedenti fasi processuali legate al delitto di Garlasco, avendo sostenuto l’accusa nel processo d’appello bis che portò alla condanna definitiva di Stasi. Un dettaglio che rende ancora più delicato il contenuto delle nuove carte depositate dagli investigatori.

Secondo la ricostruzione contenuta nell’informativa, dopo la riapertura delle indagini nel maggio 2025 la famiglia Poggi avrebbe manifestato forte preoccupazione per il nuovo filone investigativo. Gli inquirenti parlano di tensioni crescenti e di un clima particolarmente acceso attorno agli sviluppi della vicenda, che continua a dividere opinione pubblica, magistrati e investigatori anche a distanza di molti anni dal delitto.
Le nuove indiscrezioni contenute negli atti rischiano ora di aprire un ulteriore fronte di discussione sul caso. Ma quali sarebbero, nel dettaglio, i retroscena emersi dall’informativa dei carabinieri? E perché il nome dell’ex magistrata Laura Barbaini compare nuovamente nelle indagini? Tutti i dettagli nella seconda pagina..