Tumore ai polmoni: un segnale d'allarme che salva vite umane (1/2)

 

Sebbene il fumo di tabacco sia in calo in molti Paesi, i tassi di incidenza del cancro tra i non fumatori sono in aumento. Quale potrebbe esserne la ragione? Gli scienziati ipotizzano che l'inquinamento atmosferico possa aumentare il rischio di tumore al polmone, in particolare tra i giovani e le donne.

L'inquinamento atmosferico sembra quindi essere un fattore chiave nello sviluppo dell'adenocarcinoma, che rappresenta una percentuale crescente di casi di tumore al polmone tra i non fumatori. Nel 2022, sono stati diagnosticati circa 1,6 milioni di nuovi casi di tumore al polmone, di cui 720.000 adenocarcinomi negli uomini e 542.000 nelle donne. Una parte significativa di questi casi – 120.000 negli uomini e 80.000 nelle donne – è stata collegata all'inquinamento atmosferico e il rischio è in aumento tra le generazioni più giovani, soprattutto tra le donne.

L'inquinamento atmosferico, a causa della sua associazione con l'infiammazione polmonare, è correlato a un aumento dell'incidenza del tumore al polmone, indipendentemente dal fumo di sigaretta. Questo fenomeno è particolarmente pronunciato nell'Asia orientale, dove i tassi sono elevati in Cina, il che suggerisce che in queste regioni dovrebbero essere prioritarie misure preventive come il miglioramento della qualità dell'aria e l'accesso all'energia pulita.