Camille non ha alcun ricordo di quegli undici giorni trascorsi in una sorta di sonno indotto farmacologicamente. Descrive semplicemente la sensazione di essere "stata via per un po'". Ma il risveglio non fu la fine del percorso: dovette reimparare le attività quotidiane, passo dopo passo, con pazienza e perseveranza. Un lungo viaggio, certo, ma illuminato da una gioia inaspettata.