«Allora perché?»
«Perché non ho niente.»
La sua voce si spezzò mentre le lacrime finalmente le rigavano il viso.
«Sono sola. Diego non vuole vedermi. Sua madre ha detto che chiamerebbe la sicurezza se tornassi.»
Rise amaramente.
«Dovrei andare a supplicarlo?»
Silenzio.
Poi Mariana sussurrò:
«È pericoloso... sei già incinta di quattro mesi.»
«Lo so», disse Elena a bassa voce. «Ma non ho altra scelta.»
Quella notte, analizzò i rischi.
Emorragia.
Infezione.
Infertilità.
Morte.
Le mani le si gelarono.
Corse in bagno e vomitò finché non ebbe più niente.
Poi si sedette sul pavimento freddo, abbracciandosi.
La voce di sua madre le risuonava nella testa:
«Qualunque cosa accada, vivi con dignità.»
Ma che significato aveva oggi la dignità?