Guasti e sovraccarichi elettrici
Questa è una delle cause più comuni di incendi nei condizionatori d'aria.
Circuiti sovraccarichi: i condizionatori d'aria, soprattutto quelli più vecchi o di dimensioni non adeguate, consumano una quantità significativa di elettricità. Se il circuito o la presa non sono in grado di gestire il carico, può verificarsi un surriscaldamento che porta a un cortocircuito e a un incendio.
Cavi/spine difettosi: cavi danneggiati, sfilacciati o mal isolati, spine allentate o prese difettose possono causare scintille, archi elettrici e, di conseguenza, un incendio.
Condensatori/motori difettosi: nel tempo, i condensatori e i motori dei condizionatori d'aria possono guastarsi e surriscaldarsi. Il surriscaldamento del motore può causare guasti all'isolamento e l'accensione.
Refrigeranti infiammabili (in particolare R290 e R600a)
Sebbene i refrigeranti più vecchi, dannosi per l'ozono (ad esempio R22), siano stati sostituiti, quelli più recenti non sono completamente sicuri. Ciò è particolarmente vero per i refrigeranti naturali come R290 (propano) e R600a (isobutano), sempre più utilizzati grazie alle loro proprietà ecocompatibili.
Rischio di esplosione: questi refrigeranti sono infiammabili. In caso di perdita, sussiste il rischio di esplosione se si accumulano in concentrazioni sufficienti in uno spazio chiuso e vengono a contatto con una fonte di innesco (ad esempio, scintille, fiamme libere o superfici calde).
Installazione o manutenzione non corrette: il rischio di perdite aumenta significativamente se l'installazione o la manutenzione vengono eseguite in modo errato o improprio.
Surriscaldamento e flusso d'aria insufficiente: il surriscaldamento del sistema rappresenta un grave rischio ed è spesso dovuto a una manutenzione o installazione non corrette. Filtri intasati: i filtri dell'aria intasati limitano il flusso d'aria, costringendo il motore a lavorare di più e causandone il surriscaldamento.
Unità esterna ostruita: gli ostacoli intorno all'unità esterna (piante, muri, altri oggetti) impediscono lo scambio termico, il che può portare al surriscaldamento e al guasto del compressore. Polvere e sporco: la polvere e lo sporco sulle alette dello scambiatore di calore formano uno strato isolante che impedisce un efficiente scambio termico e quindi provoca il surriscaldamento.
Sovrapressione nel sistema: una pressione eccessiva nel circuito del refrigerante può causare un'esplosione.
Eccesso di refrigerante: riempire il sistema con una quantità eccessiva di refrigerante può causare sovrapressione, soprattutto ad alte temperature ambiente.
Ostruzioni: ostruzioni nelle tubazioni del refrigerante (ad esempio, sporco, ghiaccio) possono bloccare il flusso e causare un aumento di pressione nel compressore.
Valvole difettose: se le valvole di sicurezza si guastano, la pressione in eccesso non può fuoriuscire, il che può causare la rottura o l'esplosione di tubi o serbatoi.