Quella sedia vuota è un monumento ai confini che ho dovuto erigere per sopravvivere. È un promemoria del fatto che amare la propria famiglia non significa lasciarsi sopraffare. Beverly mi manda ancora messaggi di tanto in tanto: manifesti di dodici paragrafi in cui la parola "ma" compare nove volte e le parole "mi sbagliavo" non compaiono mai.
Non sempre rispondo.
I confini non sono muri costruiti per tenere fuori le persone; sono porte che controlli. Sei tu a decidere chi può varcarle e a quali condizioni. Non sono più la figlia che aspetta il permesso per essere felice. Sono la donna che possiede la chiave.
L'abito avorio è ancora nell'armadio di Beverly. Non poteva restituirlo. Credo sia giusto così: un ricordo da 6.500 dollari di uno spettacolo che non avrebbe mai dovuto rubare.
Fine.