
Il Dipartimento nazionale della Protezione Civile, sulla base delle valutazioni tecniche del 26 giugno 2026, ha disposto il passaggio del livello di allerta del vulcano Etna da verde a giallo, indicando un’attività da bassa a moderata. La decisione è stata formalizzata con comunicazione ufficiale e condivisa con gli enti territoriali competenti, invitati ad attivare le procedure operative previste dai protocolli di sicurezza.
Il Dipartimento regionale della Protezione Civile della Sicilia ha attivato la fase di preallarme, segnalando la presenza di attività eruttiva in corso e una condizione di instabilità significativa nell’area sommitale. Gli esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia hanno rilevato un ampio sistema di fratture nella zona superiore del vulcano, elemento che ha contribuito alla decisione di interdizione della Zona a Pericolosità Permanente.

Con l’entrata in vigore delle misure, è stata disposta la sospensione delle attività escursionistiche e l’attivazione dei cancelli di accesso alle aree interdette, oltre a un sistema di comunicazione costante rivolto a residenti e turisti. Le procedure rientrano nei protocolli di sicurezza già definiti e aggiornati negli anni precedenti.
Il coordinamento operativo coinvolge numerosi soggetti territoriali, tra cui i sindaci dei comuni etnei, la Prefettura, le forze dell’ordine, il Corpo Forestale e il Soccorso Alpino. Le amministrazioni locali sono chiamate ad attivare i centri operativi comunali e a gestire i flussi turistici nelle aree sensibili.
Il livello giallo non indica un’eruzione imminente, ma una fase di attenzione rafforzata che richiede monitoraggio costante e misure preventive. Le autorità continueranno a seguire l’evoluzione del fenomeno in collaborazione con gli enti scientifici, che forniranno aggiornamenti continui sull’attività del vulcano.